Esami di Stato 2024 – Elenco discipline

DECRETO
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L’esame delle ultime classi della scuola secondaria di II grado sarà quindi così caratterizzato:

  • prova scritta di Italiano comune per tutti gli indirizzi
  • prova scritta su disciplina/e caratterizzanti l’indirizzo
  • terza prova solo per gli indirizzi che la prevedono (sezioni ESABAC, ESABAC techno ad opzione internazionale, per le scuole della Valle d’Aosta, della Provincia autonoma di Bolzano e per le scuole con lingua d’insegnamento slovena)
  • colloquio per verificare  la capacità del candidato di collegare le conoscenze acquisite in una prospettiva pluridisciplinare

Gilda su approvazione Autonomia Differenziata

L’approvazione al Senato del Ddl 615 sull’#autonomiadifferenziata trasforma radicalmente il volto della nostra Repubblica e mette a rischio i principi fondanti della Carta Costituzionale, che impongono un livello di istruzione adeguato per tutti. Al contrario l’autonomia differenziata determina un Paese spaccato a metà, dove le aree più penalizzate saranno quelle del Mezzogiorno. Un inno al #regionalismo con conseguenze già visibili nella Sanità e che nella Scuola porterà ad avere stipendi diversificati in base al territorio e limitazioni alla negoziazione sindacale. Una vera minaccia al nostro sistema nazionale di istruzione.
Occorre piuttosto promuovere le buone idee e pensare ai veri cambiamenti che la Scuola necessita di ricevere, come il tema della retribuzione, il precariato e un piano risolutivo di edilizia scolastica. Noi come associazione Gilda Fgu, siamo pronti ad agire per evitare che la regionalizzazione della Scuola porti ad uno stravolgimento del sistema scolastico unitario.
Non dobbiamo smantellare la Costituzione bensì rafforzarla affinché i cittadini della nostra Repubblica siano garanti nei diritti che la Costituzione stessa prevede.

SCUOLA, DI MEGLIO (GILDA): STIPENDI PRECARI, SITUAZIONE INDECENTE, ITALIA UNICA D’EUROPA

(AGENPARL) – Roma, 03 gen 2024 – E’ drammatica la situazione di molti docenti precari assunti a settembre 2023 che non hanno percepito alcuno stipendio. Quattro mesi di lavoro gratis che stanno provocando seri disagi agli insegnanti che, come ogni lavoratore, deve far fronte a spese mensili quali affitto, spesa, benzina, bollette.
“Ci continuano a giungere segnalazioni di supplenti che pur lavorando da quattro mesi non hanno ricevuto lo stipendio. Siamo nell’anno nuovo e questa per noi è una pratica indecente perché il primo diritto di qualsiasi lavoratore è ricevere la retribuzione del lavoro svolto, invece vengono messi nella condizione di non poter adempiere alla normale vita di qualsiasi persona che lavora”. E’ il commento del Coordinatore nazionale dalla Gilda degli Insegnanti Rino Di Meglio, che si rivolge anche al governo per un intervento immediato.
Vorremmo una parola chiara su questo problema – conclude Di Meglio – dal Ministro Valditara, che si era impegnato a sburocratizzare l’amministrazione scolastica, pur essendo consapevoli che non è una novità bensì un tema annoso. Questa situazione rende unica l’Italia in tutta Europa, nessun Paese europeo paga i dipendenti pubblici con mesi di ritardo”.