In considerazione delle molte richieste che ci pervengono, e della ambiguità delle indicazioni MIM, pubblichiamo la scheda di chiarimento che riassume tempistiche di utilizzo e tipologia di spese per la Carta Docente.
ATTENZIONE!!! tutti coloro che già ne fruiscono, nel caso vogliano effettuare spese di PC e simili, debbono farlo entro il 31/8/2026; i residui saranno utilizzabili sino al 31/8/2027, ma solo per le altre tipologie di spesa.
Novità in evidenza
ORARI E MODALITA’ CONSULENZA – settimane 13/17 e 20/24 luglio
Sede di Padova/Rovigo
MARTEDI’ 14 LUGLIO – 9.30/12.30
MERCOLEDI’ 15 LUGLIO – 9.30/12.30
MARTEDI’ 21 LUGLIO – 9.30/12.30
EVENTUALI ALTRE DATE -OVE NECESSARIE– SARANNO COMUNICATE NEL PRESENTE SITO E VIA MAIL
LE CONSULENZE SONO RISERVATE AI SOLI ISCRITTI
Nelle medesime date e orari sarà possibile per i colleghi sia di Padova che di Rovigo prenotare appuntamenti anche ON-LINE, modalità che si è rivelata utile e meno impattante sul “clima” arroventato.
Da “Tecnica della Scuola” – intervista al CN Gilda sul nuovo Contratto
Orari GILDA PD-RO
Vi comunichiamo le aperture delle sedi nelle prossime due settimane (in considerazione dell’emergenza calore…):
PADOVA + ROVIGO (anche con modalità on-line):
LUNEDI’ 29 15.30-18.30
MERCOLEDI’ 1 9.30-12.00
GIOVEDI’ 2 9.30-12.00
MARTEDI’ 7 9.30-12.00
GIOVEDI’ 9 9.30-12.00
con possibile integrazione con il venerdì 10 nel caso nel frattempo partano Assegnazioni/Utilizzi
Quando saranno resi noti i termini delle domande Assegnazioni/Utilizzi a seconda delle richieste prevedremo aperture in presenza per Rovigo.
FINE DELL’ANNO… e i fantasiosi calendari degli adempimenti
… E come ogni fine dell’anno i Dirigenti e le Dirigenti delle scuole danno proprio il loro meglio per elaborare dei fantasiosi calendari di attività che vanno dal riordino materiali a Commissioni pescate dal cilindro!
Non c’è che dire, fanno concorrenza al miglior libro fantasy o alle supercazzole di Ugo Tognazzi! Verrebbe quasi da pensar male e cioè che abbiano una scarsissima stima del proprio corpo docenti, colpevoli del fatto di non meritare il misero stipendio che ricevono se non sono a scuola a loro uso e consumo e, possibilmente, ad libitum.
Fortunatamente esiste ancora un Contratto che stabilisce molto bene quali siano i doveri in capo ai docenti. Condividiamo il video del Coordinatore Nazionale Gilda, Vito Carlo Castellana, che chiarisce bene la situazione.
ALLARME CALDO in CLASSE, GILDA: EDILIZIA SCOLASTICA ITALIANA NON ADEGUATA, RIPENSARE USO RISORSE

Intervistato dai microfoni di TGCOM24, il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti Vito Carlo Castellana ha commentato il recente studio dell’Ocse secondo cui il calore influisce sull’apprendimento degli studenti.
“La situazione nelle scuole è pesante, l’edilizia scolastica italiana non è adeguata per queste esigenze, se pensiamo per esempio che meno del 10% delle classi sono climatizzate. Questo influisce molto sulla didattica, soprattutto perché molte classi raggiungono e superano i 30 alunni”.
Sulle risorse messe in campo attraverso il Pnrr ha poi affermato: “Abbiamo sprecato molte occasioni, molti progetti e risorse potevano essere destinati all’edilizia, realizzando magari interventi più strutturali. Va rivista – conclude – l’anagrafe di tutta l’edilizia scolastica perché abbiamo più di 40mila plessi che vertono, da Nord a Sud, nella stessa condizione”.
Infine, per quanto riguarda il calendario scolastico, Castellana ha dichiarato: “Ogni estate è sempre lo stesso problema. L’Italia è la nazione d’Europa con più giorni di scuola, i ragazzi hanno bisogno di una pausa. Il problema reale è legato alla fascia climatica dove viviamo, come noi anche Spagna e Grecia hanno un calendario simile al nostro e anche loro soffrono le ondate di calore. Poi, spesso, sulla scuola si scarica tutto ciò che lo stato non riesce a dare. Ripensiamo quindi – ha concluso – una formazione e un intrattenimento dei ragazzi e dei bambini perché il problema è il vuoto che in questi mesi di pausa lasciano le istituzioni, con enti locali che si fanno carico di questo, senza cercare la facile, ma inopportuna soluzione di pensare alla scuola come panacea di tutti i mali. E’ inevitabile pensare che in troppi, credono che la scuola sia un parcheggio”.
