Rapporto Eurydice, i docenti italiani i più penalizzati d’Europa: il caso

da Tecnica della Scuola; 13 luglio. Il settore educativo e dell’istruzione, purtroppo, si contraddistingue nel Belpaese per i limitati investimenti sull’ammodernamento delle strutture, sulla formazione continua dei docenti, sull’aggiornamento storico dei programmi e sulla garanzia di migliori condizioni occupazionali, salariali e di welfare, dato l’oramai arcinoto lavoro sommerso non retribuito che colpisce i lavoratori di settore: compiti, organizzazione delle lezioni e dei relativi contenuti, allestimento di OSA, unità didattiche e via dicendo non sono conteggiate nell’organico orario.
Tra quelli che se la cavano peggio, secondo l’annuale rapporto emesso dalle istituzioni europee, figurano i docenti della scuola primaria, i cui arruolamento ed abilitazione sono caratterizzati da stipendi bassissimi, mobilità professionale estrema e welfare pressoché inesistente in Italia. Il gap salariale è elevatissimo, e si accentua ulteriormente dopo 15 anni di insegnamento, divenendo imbarazzante. Seguono dati e considerazioni.

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sciopero 30 maggio – rassegna stampa

ADNKRONOS –  **Scuola: Di Meglio (Gilda), ‘piazza inaspettatamente stracolma, grande adesione sciopero’** 
Roma, 30 mag. – (Adnkronos)(Giz/Adnkronos)
Oggi la maggior parte delle scuole italiane sono rimaste chiuse. L’adesione allo sciopero dai primi dati che arrivano risulta davvero molto grande, anche in modo inatteso, perché la pandemia limita ancora le attività nelle scuole quindi potevamo avere qualche preoccupazione”. Lo afferma all’Adnkronos Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, dalla piazza Santi Apostoli dove è in corso la manifestazione indetta dai sindacati della scuola. 
“La piazza Santi Apostoli qui a Roma è stracolma di gente in un modo che neppure ci aspettavamo, – ha aggiunto Di Meglio – ci sono migliaia e migliaia di insegnanti che hanno raggiunto Roma per manifestare il loro disagio sia per il contratto che è scaduto e che prevede delle retribuzioni veramente indecorose e sia per il decreto legge del primo maggio che interviene in modo molto pasticciato e negativo sulla formazione e sul reclutamento”.

DIRE – *SCUOLA. DI MEGLIO (GILDA): ADESIONE A SCIOPERO NUMEROSA IN TUTTA ITALIA*
“CHIEDIAMO RISORSE PER CONTRATTO DECOROSO, CHE ORA NON CI SONO”  (DIRE) Roma, 30 mag. – “L`adesione in piazza è stata numerosa e partecipata. E anche nelle scuole, dai primi segnali che stanno arrivando mi pare che ci sia stata una partecipazione notevole in tutta Italia, anche se i dati li avremo solo domani“. Rino Di Meglio, coordinatore della Gilda Insegnanti, commenta così all`agenzia di stampa Dire l`adesione allo sciopero della scuola indetto oggi da Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals, Gilda e Anief. I sindacati e i lavoratori della scuola hanno manifestato questa mattina in piazza Santi Apostoli a Roma.   “Quello che chiediamo sono prima di tutto le risorse per un contratto decoroso, che al momento non ci sono- spiega Di Meglio- E poi chiediamo di poter ragionare insieme su come impostare una formazione per i docenti che sia utile alla scuola. Altrimenti rischiamo solo di buttare soldi. Noi conosciamo la scuola: non pretendiamo di scrivere le leggi, solo di essere ascoltati”, aggiunge Di Meglio.     I sindacati quindi si rivolgono direttamente al governo. “Il problema non è il ministro Bianchi- continua il coordinatore della Gilda- apprezzo il fatto che oggi non sia andato a Torino ma sia qui a Roma per dare un segnale. In questo momento il ministero dell`Istruzione è bloccato da quello delle Finanze”.E tornando sul Decreto reclutamento e le richieste dell`Europa, Di Meglio aggiunge che “nessuno ha mai negato una valutazione meritocratica per gli insegnanti, ma per farla bisognerebbe cambiare sistema, e ci vuole qualche anno. Gli insegnanti non si rifiutano di essere valutati, ma manca chi deve valutarli”.    (Adi/ Dire13:37 30-05-22 .

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Berlinbianchi: il decreto legge su reclutamento e formazione continua: confuso, complicato e provocatorio

Da infodocenti.it – Frabrizio Reberschegg – Gilda Venezia.
Il Consiglio dei Ministri ha licenziato il testo del decreto legge che dovrebbe portare all’ennesima riforma del reclutamento e all’ennesimo sconfinamento della Legge (..meglio del governo) in materia contrattuale. Il provvedimento, dicono, si rende necessario per ottenere i finanziamenti previsti dal PNRR. Peccato che i finanziamenti attesti siano finalizzati soprattutto alla riconversione dell’attuale edilizia scolastica, a nuova edilizia scolastica e all’implementazione del “servizio” della scuola dell’infanzia e dei nidi. Come è noto i soldi del PNRR non possono essere utilizzati per aumenti stipendiali dei docenti e del personale della scuola. Anzi il DEF, recentemente licenziato dal Parlamento, prevede incredibilmente una riduzione degli stanziamenti per la scuola in nome del previsto decremento demografico dei prossimi anni.

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Maleducati e contenti

di Massimo Gramellini, Il Corriere della sera, 7.4.2022 – Si può condannare una maestra a quasi due mesi di reclusione per avere sgridato dei bambini di quinta elementare che, dopo avere imbrattato le pareti dei bagni con le loro feci, avevano ignorato i rimbrotti della bidella con sovrano menefreghismo? Non riesco più nemmeno ad avercela coi genitori che hanno sporto denuncia. Ormai tutto quello che si poteva dire sul rimbambimento narcisistico della categoria è stato detto: basta che un figlio racconti di essere stato vittima di un sopruso perché certi padri e certe madri prendano per buona la sua versione e si scaglino contro l’educatore esterno che ha cercato di supplire alle loro carenze. Come se la condanna dell’insegnante servisse ad assolverli.

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L’oscuro lavoro fuori classe dei docenti pagato 3-4 euro l’ora, almeno la formazione va retribuita: le richieste della Gilda a Bianchi

Tecnica della Scuola: Un incremento stipendiale irrisorio che si esaurirà molto presto e che non rende affatto merito alla mole di lavoro che grava sulle spalle dei docenti: con queste parole Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Fgu-Gilda degli Insegnanti, ha aperto il suo intervento con il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, sull’Atto di indirizzo del nuovo contratto del pubblico impiego presentato il 1° febbraio ai sindacati.

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Stipendi scuola, l’Italia nelle ultime posizioni dell’Europa

Da infodocenti.it Il rapporto Eurydice

Chi decide di fare l’insegnante in Italia non la fa certo per i soldi. Visto anche che i nostri stipendi sono fermi da cinque anni, il nostro paese, come conferma l’ultimo rapporto di Eurydice “Teachers’ and School Heads’ Salaries and Allowances in Europe 2019/20”, si trova nelle ultime posizioni della classifica Ue per le retribuzioni dei docenti. 

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La cattiva retorica dell’insegnante eroe e missionario (il manifesto)

Scuola. L’alternativa fra tutela dei docenti e tutela degli allievi è quanto di più falso esista 

Il faticoso e incerto avvio dell’anno scolastico sembra per il momento aver favorito l’archiviazione di una parte delle più inconsistenti e pericolose accuse verso il mondo della scuola, mosse da alcuni settori dell’opinione pubblica e del giornalismo di destra. Ci riferiamo ai commenti sprezzanti su una classe docente ritenuta ipertutelata, ipersindacalizzata, precaria per propria colpa, fannullona, analfabeta informatica e perennemente in vacanza. Continua a circolare, tuttavia, una retorica opposta, da cui occorre ugualmente prendere le distanze, che solo apparentemente sembra dare il giusto riconoscimento agli sforzi e all’impegno sin qui messi in campo dalla comunità scolastica (compreso il fondamentale personale ausiliario e amministrativo, troppo spesso dimenticato).
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