Assegnazione dei docenti, prima di tutto la continuità didattica

Trib. Potenza, assegnazione docenti alle classi 60_2022 – I dirigenti scolastici, nell´assegnare i docenti alle classi, sono tenuti ad osservare in via prioritaria il criterio della continuità didattica. Lo ha stabilito il Giudice del lavoro di Potenza con la sentenza 60/2002 (pres. e rel. Eugenio Facciolla).
Il ricorso è stato patrocinato dalla Gilda degli Insegnanti di Potenza e la difesa tecnica è stata assunta dall´avv. Enzo Faggella.
L´azione è stata promossa sulla base di un ricorso vittorioso patrocinato dalla Gilda di Sassari, che ha avuto come esito l´emissione di una sentenza favorevole da parte della Corte di Cassazione (11548/2020).

Green pass alunni: “Bene nota Mi su controlli, ma senza deleghe ai docenti”

¬ Circolare
¬ ALLEGATO A CONFERIMENTO DI DELEGA
¬ ALLEGATO B INFORMATIVA EX 13 GDPR

“Accogliamo con soddisfazione la nota di chiarimento, che ha recepito le nostre osservazioni, emanata oggi dal ministero dell’Istruzione sulla delicata questione dei controlli del Green Pass rafforzato degli alunni delle secondarie in presenza di due positivi in classe”. Così la Gilda degli Insegnanti commenta il provvedimento con cui viale Trastevere è intervenuto dopo l’incontro di sabato scorso con i sindacati. La Gilda, però, mette in guardia i docenti dal rischio di essere impropriamente coinvolti nelle operazioni di controllo dello stato vaccinale degli studenti: “La nota del ministero stabilisce che siano i dirigenti scolastici a eseguire le verifiche, fornendo indicazioni precise in merito alle procedure da seguire. Siamo fortemente contrari, però, alla possibilità prospettata dall’Amministrazione che i dirigenti deleghino questo compito anche agli insegnanti e al personale Ata. I controlli – motiva il sindacato – implicano il trattamento di dati sensibili e, di conseguenza, il rischio di incorrere in responsabilità anche di natura penale. Riteniamo, dunque, che il modo giusto per accertare lo stato vaccinale degli alunni, specie se minorenni, sia quello di predisporre una piattaforma informatica, così come già avvenuto per il personale, e auspichiamo che il ministero proceda al più presto in questa direzione”

Su riaperture scuole si mette polvere sotto il tappeto, chiusure dietro l´angolo

Intervento del coordinatore nazionale Rino Di Meglio alla riunione convocata dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. “Prima di partecipare ai tavoli tecnici sulle numerose, e spesso complesse, questioni che riguardano la nostra scuola, vogliamo una risposta di carattere politico. Senza la volontà politica di discutere e confrontarsi, infatti, qualunque incontro diventa inutile, significa parlare del sesso degli angeli e perdere tempo”. A dirlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, intervenendo alla riunione convocata dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, la prima alla quale la Gilda prende parte dopo la sospensione delle relazioni sindacali e lo sciopero del 10 dicembre scorso.

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DI MEGLIO (GILDA) – DDL BILANCIO: EMENDAMENTI DELUDENTI, LA MOBILITAZIONE CONTINUA

infodocenti.it “Gli emendamenti al Ddl Bilancio approvati in Commissione al Senato sono estremamente deludenti, è del tutto evidente che manca la volontà politica di investire nella scuola. Ancora una volta alle parole non seguono i fatti e le promesse restano disattese. Di fronte a tutto ciò, non possiamo che rispondere continuando la mobilitazione”. Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta le modifiche al disegno di legge Bilancio votate a palazzo Madama “tra le quali non è stata accolta alcuna delle richieste che avevamo avanzato”. 

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Sciopero, grazie ai 100mila lavoratori che hanno fatto sentire la loro voce

E’ un grazie ai 100 mila lavoratori che, con il sacrificio economico di una giornata lavorativa, hanno riattivato l’attenzione sui temi della scuola – quello che i Segretari generali di FLC CGIL, UIL Scuola, Snals- Confsal e Gilda Unams – esprimono dopo lo sciopero del 10 dicembre i cui dati si rivelano in crescita (raggiungendo quasi, con l’8%, il risultato dello sciopero del 2016 che si attestò al 9%). Con lavoratori e studenti abbiamo riacceso i riflettori sulla scuola, ma non solo. La protesta del personale della scuola è stato il segnale, l’allarme di un malessere più diffuso del mondo del lavoro sempre più marginalizzato dalle forze politiche. Siamo in una settimana cruciale nell’iter della manovra. In queste ore i partiti stanno misurandosi in sede di emendamenti parlamentari. Una giusta riflessione che dovrebbe portare a soluzioni strategiche e non ‘pezze’ su un abito mal riuscito. Nel confronto politico e negli incontri che abbiamo avuto – osservano i segretari generali dei quattro sindacati scuola – è unanime la valutazione negativa che le forze politiche hanno fatto sulla politica scolastica di questo governo, tanto che si preannuncia un maxiemendamento sulla scuola che raccoglie tutte le forze di maggioranza.

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Covid, Di Meglio: tracciamento contagi si conferma anello debole

Tra i problemi segnalati dalle scuole, anche l’assenza di indicazioni da parte del ministero su come impiegare il personale non vaccinato per motivi di salute. “I dati sui contagi nelle scuole di cui disponiamo, pur se frammentari, indicano che in molte scuole ci sono serie difficoltà a causa di numerose classi poste in quarantena e del mancato tracciamento che rappresenta anche quest’anno il vero anello debole della catena. Per avere un quadro più preciso, dovremmo conoscere i dati del monitoraggio su cui, invece, c’è poca trasparenza perché il ministero dell’Istruzione non diffonde in maniera puntuale e completa”. Ad affermarlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, in merito all’aumento dei casi di Covid-19 tra i banchi.

“Non possiamo non essere preoccupati rispetto allo scenario che si sta verificando nei Paesi del Nord Europa a causa della variante Omicron – prosegue Di Meglio – perché l’esperienza di questi due anni di pandemia ci ha insegnato che, quando un Paese europeo viene colpito da una recrudescenza del virus, l’allargamento agli altri Paesi è soltanto una questione di tempo”.