Gilda aderisce al manifesto per la nuova scuola

Ampiamente condivisi tutti i punti della petizione, invitiamo tutti i cittadini a partecipare

La Gilda degli Insegnanti condivide ampiamente i contenuti del 
Manifesto per la nuova scuola promosso dai docenti riuniti nel gruppo ‘La nostra scuola’, aderisce alla raccolta firme e invita tutti i cittadini a partecipare.
“Ognuno degli otto punti in cui si sviluppa la petizione – spiega il coordinatore nazionale Rino Di Meglio – rispecchia i valori e le istanze che contraddistinguono la nostra visione della scuola pubblica statale, a partire dalla considerazione secondo cui deve essere incentrata sulla conoscenza e sulla trasmissione del sapere per poter svolgere pienamente il compito che la Costituzione le affida. Ampiamente condivisibile anche la denuncia relativa al mancato coinvolgimento degli insegnanti nelle riforme degli ultimi venti anni, un aspetto che la Gilda ha sempre criticato ogni volta che i governi di turno hanno voluto lasciare il loro segno, spesso non positivo, nel sistema scolastico. Ci trova d’accordo anche il definire fallimentare la riforma ‘all’italiana’ dell’autonomia scolastica che ha fatto scivolare la scuola verso un modello aziendalista, dando sempre più rilievo alle incombenze burocratiche che gravano sui docenti togliendo loro il tempo per dedicarsi all’attività didattica. Nostra – conclude Di Meglio – anche la battaglia per la diminuzione del numero di allievi per classe che, date le condizioni attuali con casi di 30 alunni, deve avvicinarsi al massimo a quota 20”.

Gilda, perché non abbiamo sottoscritto il patto

Di Meglio: la CGS unica a non sottoscrivere “patto per la Scuola”

lunedì 24 maggio 2021
La CGS, confederazione cui appartiene la FGU-Gilda, è stata l´unica Confederazione rappresentativa del settore scuola a non sottoscrivere il “patto per la Scuola”.
Il rifiuto è avvenuto innanzi tutto per una questione di metodo, dichiara Di Meglio, avevamo chiesto che si chiarissero prima i contenuti nei tavoli tecnici e solo successivamente si sottoscrivesse un patto che non fosse meramente un elenco di buone intenzioni.
L´approvazione del Decreto legge Sostegni bis, senza alcun confronto con i sindacati, ha clamorosamente dimostrato che la Gilda aveva visto giusto. Con questo decreto il Governo compie nuove eclatanti incursioni sulle materie contrattuali. Viene mitigato il vincolo quinquennale, con lo scotto di nuove limitazioni per tutti gli insegnanti che partecipino alla mobilità, viene toccato l´orario di servizio, non vi sono le maggiori risorse per concludere un contratto decoroso ed infine i posti destinati alle stabilizzazioni sono largamente insufficienti rispetto alla situazione. La FGU non ha sottoscritto neppure i protocolli per la sicurezza in quanto nonostante la situazione sia variata, essi sono la semplice riproposizione di quelli dello scorso anno.

Roma, 24 maggio 2021
Ufficio stampa Gilda Insegnanti

GILDA: Per la scuola l’orchestra è cambiata ma la musica è sempre la stessa

 “L’orchestra è cambiata ma la musica è rimasta la stessa: le classi pollaio continueranno ad affliggere la scuola italiana, inficiando la sicurezza di alunni e insegnanti e la qualità della didattica. La pandemia poteva essere un’occasione per iniziare a sanare le gravi falle del nostro sistema scolastico e per riconoscere finalmente alla scuola, anche con i fatti, la sua importanza strategica per tutto il Paese. E invece contiamo soltanto parole e omissioni ma nessuna opera”.
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