In merito alle proteste, studentesche e non, degli ultimi giorni, prendiamo a prestito le parole del collega Galiano, che ci vedono in accordo: la Scuola viene da anni perturbata da una sorta di “violenza burocratico/amministrativa” che interviene, modifica, “riforma”, stravolge, nega risorse organiche, parla di “sicurezza” per finta lasciando che esistano scuole fatiscenti e indegne del Paese. Tutto ciò viene fatto dai governi e dai ministeri istruzione che si succedono, senza MAI un reale confronto, senza chiederci quali siano i bisogni reali.
Gli insegnanti hanno sentito e sentono la rabbia e il disagio crescere, tutti i giorni; provano a interpretarlo e a segnalarlo, spessissimo inascoltati. La via della “repressione” è sconfitta in partenza e risulterà comunque insufficiente.
Non ci resta che sperare che le coscienze di molti si risveglino dal letargo.