Formazione obbligatoria sostegno, no al lavoro gratuito

“Con l’emanazione del decreto sulla formazione obbligatoria sul sostegno, assistiamo all’ennesimo scavalcamento delle prerogative contrattuali. Un’invasione di campo da parte di un governo al quale, forse, giova ricordare che in tutti gli ambiti lavorativi l’aggiornamento professionale rientra nell’orario di servizio prestato e, dunque, come tale deve essere considerato a livello retributivo. Escludere le 25 ore di formazione obbligatoria dal monte delle 40 ore delle attività funzionali all’insegnamento e non prevedere alcun esonero significa imporre agli insegnanti di lavorare gratuitamente, una condizione inaccettabile che appartiene ad epoche lontane in cui vigeva la schiavitù”. Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta il decreto ministeriale in attuazione della legge di Bilancio 2021 che introduce 25 ore di formazione obbligatoria per i docenti privi di specializzazione sul sostegno e nelle cui classi siano presenti alunni con disabilità.

“L’unico finanziamento previsto consiste in 10 milioni di euro destinati alla realizzazione dei corsi, cioè all’organizzazione delle attività e alla retribuzione dei formatori. Nulla è stanziato per retribuire l’impegno lavorativo dei docenti. Le scuole dovranno compiere uno sforzo per reperire risorse aggiuntive dal Fondo di istituto oppure dovranno utilizzare l’orario destinato alle riunioni collegiali. Se in qualche scuola si tentasse di ricorrere al ‘volontariato obbligatorio’, – conclude Di Meglio – intraprenderemo azioni legali per ottenere la retribuzione che spetta di diritto”.

AVVISO

Dal 5 luglio le attività della GILDA di Padova/Rovigo seguiranno una diversa modalità.

Prossima apertura: mercoledì 21 luglio – 9.30/12.00; ricordiamo che per venire in presenza è necessario appuntamento. Vale sempre la possibilità di consulenze via mail per questioni di oggettiva attualità o urgenza.
Gilda è comunque sempre attiva con avvisi, risposte, eventuale organizzazione di incontri on-line ogniqualvolta la situazione lo richiederà.

Immissioni in ruolo 21/22: AVVISO INIZIO PROCEDURE

USR Veneto ha pubblicato OGGI – 6 luglio 2021 – la Nota AOODRVE 12024 con la quale detta Istruzioni per la procedura on-line per l’espressione delle preferenze per i candidati presenti in Graduatorie per il Ruolo.

Bando Concorso ordinario Discipline STEM Assemblea Gilda

 Il bando in uscita prevedrà una procedura semplificata per le classi di:
 -A20 Fisica – 282 posti
 -A26 Matematica – 1.005
 -A27 Matematica e Fisica – 815 posti
 -A28 Matematica e scienze – 3.124
-A41 Scienze e tecnologie informatiche – 903 posti
Alle prove concorsuali potranno partecipare solo ed esclusivamente i candidati che hanno presentato domanda, entro il 31 luglio 2020, per il concorso ordinario   secondaria I e II grado di cui al DD. n. 201 del 20 aprile 2020 per la classe di concorso in oggetto. La prova si svolgerà nella regione per la quale il candidato ha presentato domanda, nelle sedi indicate dagli USR competenti.

GILDA: Per la scuola l’orchestra è cambiata ma la musica è sempre la stessa

 “L’orchestra è cambiata ma la musica è rimasta la stessa: le classi pollaio continueranno ad affliggere la scuola italiana, inficiando la sicurezza di alunni e insegnanti e la qualità della didattica. La pandemia poteva essere un’occasione per iniziare a sanare le gravi falle del nostro sistema scolastico e per riconoscere finalmente alla scuola, anche con i fatti, la sua importanza strategica per tutto il Paese. E invece contiamo soltanto parole e omissioni ma nessuna opera”.
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GILDA: Trasparenza della pubblica amministrazione vittima degli apparati burocratici

Trasparenza nella PA: come è articolato il piano di prevenzione? “In barba al principio di trasparenza, in Italia la pubblica amministrazione diventa sempre più opaca”. Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta la nota ministeriale firmata ieri dal capo di dipartimento, Stefano Versari, che, in seguito al parere fornito dal Garante per la protezione dei dati personali, stabilisce che le scuole non devono fornire ai sindacati i nominativi e i compensi dei docenti impegnati nelle attività realizzate con il fondo di istituto. Secondo le disposizioni di viale Trastevere, dunque, i dirigenti scolastici sono tenuti a fornire soltanto dati numerici o aggregati relativi al personale che ha percepito compensi attinti dal Fis.
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