I fatti accaduti a Parma, uniti ai moltissimi altri di varia gravità di cui quotidianamente veniamo informati, confermano ciò che andiamo dicendo da anni: certo, la Scuola deve educare e soprattutto DEVE ESSERE MESSA IN GRADO DI RISPONDERE AI BISOGNI EDUCATIVI E FORMATIVI DEGLI ALLIEVI, invece di subire continui ridimensionamenti ed interventi “riformistici” NON richiesti, NON condivisi.
Ma la Scuola DEVE anche insegnare che la RESPONSABILITA’ DELLE AZIONI E’ INDIVIDUALE: il fatto che le proprie azioni NON ABBIANO CONSEGUENZE condanna di fatto gli studenti alla INESISTENZA, non è utile a loro, non è utile alla comunità e ad una crescita con requisiti minimi di CITTADINANZA.