Patrizio Bianchi – nuovo Ministro dell’Istruzione

bianchiUn professore-assessore, un tecnico prestato alla politica, area prodiana. Patrizio Bianchi, 68 anni, ferrarese, ha un curriculum accademico di respiro europeo e internazionale: la formazione a Scienze politiche dell’Alma Mater con Romano Prodi, di cui è amico di vecchia data, e Alberto Quadrio Curzio; gli studi successivi alla London School of Economics fino alla cattedra universitaria in Economia e Politica industriale e alla guida dell’Università di Ferrara, rettore dal 2004 al 2010. È titolare nel suo Ateneo della Cattedra Unesco “Educazione, crescita ed eguaglianza”, è autore di 40 libri, 250 pubblicazioni, è stato responsabile del laboratorio di Politica industriale di Nomisma e chiamato nel 1999 a guidare Sviluppo Italia.
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Concorso straordinario, indicazioni del Ministero sui tamponi

Dopo la nostra richiesta di chiarimenti, da viale Trastevere arriva finalmente la nota informativa
Ieri il Ministero dell’Istruzione ha inviato agli Uffici Scolastici Regionali alcune disposizioni precauzionali a cui oggi si è aggiunto il verbale del CTS in merito al protocollo da adottare.
Nel suo parere, il CTS evidenzia l’esigenza di evitare spostamenti verso le Regioni eventualmente classificate a livello di rischio alto e suggerisce, in tal caso, di procedere alla ridefinizione del calendario delle prove.

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Classi pollaio Gilda: nessuna abolizione (nonostante la pandemia!)

Classi pollaio Gilda: nessuna abolizione (nonostante la pandemia!)

Disattesi gli impegni del ministero, tra pochi giorni organici con classi che, soprattutto nelle grandi città, supereranno i 30 studenti

Classi pollaio, Di Meglio: nessuna abolizione nonostante la pandemiamartedì 2 febbraio 2021
“Considerato che ci troviamo ad affrontare il secondo anno scolastico in pandemia, il minimo che ci saremmo attesi da parte del ministero dell’Istruzione era l’eliminazione delle classi pollaio. Un impegno assunto dalla ministra Azzolina in un incontro con i sindacati, avvenuto nello scorso luglio, durante il quale aveva comunicato la possibilità di derogare ai criteri sul numero di alunni per aula fissati dalla legge 133/08 che, imponendo l’innalzamento dei parametri, ha provocato il fenomeno del sovraffollamento delle aule. E invece tra pochi giorni gli organici saranno definiti esattamente con gli stessi criteri, cioè con classi che, soprattutto nelle grandi città, supereranno i 30 studenti”. A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.
“Ovviamente poco o nulla è stato fatto anche sul fronte dell’edilizia, che registra una drammatica carenza di locali idonei a consentire il necessario distanziamento. I mesi trascorsi finora dall’inizio dell’anno scolastico, insomma, non sono serviti a delineare interventi organici sulle principali criticità, ovvero spazi e organici che sono rimasti sostanzialmente immutati. A questo punto – conclude Di Meglio – vorremmo capire dove siano finiti gli investimenti sulla scuola sbandierati in continuazione dall’Amministrazione di viale Trastevere”.